venerdì 8 giugno 2007

DISSENSO - bollino R

Nel blog non parlo mai di politica, di fatti di cronaca, di attualità.
Non che non legga i giornali, che non sia informata, semplicemente non amo il discorso fine a se stesso, non amo le lamentele, non mi infervoro lanciando anatemi contro questo o quello al governo.
Sembra una vita color pastello, probabilmente egoista.
In effetti godo in maniera piuttosto borghese degli sforzi degli altri, lo so.
I rospi me li ingoio.
La benzina la pago 1,34 €/litro, accise sulla guerra in Abissinia, crisi di Suez, disastro del Vajont, alluvione di Firenze, terremoto nel Belice, terremoto del Friuli, terremoto in Irpinia, missione in Libano e missione in Bosnia incluse.
Aumentano le tasse, gli affitti, la precarietà nel lavoro, le disparità di trattamento sessista, disuguaglianze sociali, problemi razziali, il pianeta si ammala, uxoricidi, infanticidi...

C'è una persona che mi è vicina... ma vicina-vicina, che non è come me.
E' un ragazzo che protesta.
Due anni fa questo ragazzo ha partecipato ad una manifestazione non autorizzata.
La polizia non voleva far passare il corteo nel centro cittadino, era un sabato, Torino è un salotto che non deve mostrare i suoi problemi, si deve ignorare l'esistenza di un posto come il C.P.T. che è stato definito una Guantanamo sabauda.
La polizia attacca con i manganelli, è il caos, chi cade per terra è calpestato. Il ragazzo invece di fuggire aiuta una persona con difficoltà motorie a rialzarsi.
E' un attimo.
Ho visto le foto. Il ragazzo è a torso nudo ed è contornato da poliziotti con i manganelli.
Lui, la persona che ha aiutato ad alzarsi, una ragazza che peserà 40 kg quando è bagnata (una piccola figlia dei fiori) vengono arrestati. Era così facile prenderli.
2 settimane di carcere. E non il carcere di Paris Hilton.
Successivamente sono stati arrestati altri ragazzi.
E non dico che in mezzo al corteo non ci fossero delle teste calde, quelle che trovi anche allo stadio, quelle che pensano che l'eco della protesta sia maggiore se finisce nella devastazione o nel sangue.
Come durante il G8 a Genova. Se non ci fosse stato Giuliani, chi si ricorderebbe della protesta?
Ci sarebbe il cristianesimo oggi se Gesù non fosse stato ucciso? Se fosse vissuto fino a 75 anni predicando il bene?
Sto divagando...

Ieri sono andata a vendere torte in un locale per raccogliere i soldi che pagheranno gli avvocati di questi ragazzi.
Il punto è che si può o meno condividere le idee di chi protesta, ma di fronte al livello di ingiustizia che queste persone stanno scontando (es. bastoni portati come prove di pestaggi, quando nelle foto si vede che il ragazzo non ha nulla in mano, scambi di persona, etc...), anche io che me ne sto nel mio mondo color pastello non posso non essere solidale.


Anche se il nostro maggio
ha fatto a meno del vostro coraggio
se la paura di guardare
vi ha fatto chinare il mento
se il fuoco ha risparmiato
le vostre Millecento
anche se voi vi credete assolti
siete lo stesso coinvolti.

E se vi siete detti
non sta succedendo niente,
le fabbriche riapriranno,
arresteranno qualche studente
convinti che fosse un gioco
a cui avremmo giocato poco
provate pure a credevi assolti
siete lo stesso coinvolti.

Anche se avete chiuso
le vostre porte sul nostro muso
la notte che le pantere
ci mordevano il sedere
lasciamoci in buonafede
massacrare sui marciapiedi
anche se ora ve ne fregate,
voi quella notte voi c'eravate.

E se nei vostri quartieri
tutto è rimasto come ieri,
senza le barricate
senza feriti, senza granate,
se avete preso per buone
le "verità" della televisione
anche se allora vi siete assolti
siete lo stesso coinvolti.

E se credente ora
che tutto sia come prima
perché avete votato ancora
la sicurezza, la disciplina,
convinti di allontanare
la paura di cambiare
verremo ancora alle vostre porte
e grideremo ancora più forte
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti,
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti.

(Fabrizio De Andrè - Canzone Del Maggio)

16 commenti:

  1. Ehmmmm...ehmmmm...coff coff...
    mi sa che qui siamo molto distanti come modi di vedere... diciamo che
    io mi sarei mangiata la tua torta, ma i soldi li avrei dati a qualcun altro =)


    buon pomeriggio,
    Campanellino*

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  2. He he Camp*... non sapevo se scriverlo o meno questo post... argomento difficile! :-)

    Però... guarda cosa avevi scritto nel passato (--> Kontro)
    ;-)

    (le torte erano spettacolari... ovviamente non le avevo fatte io!!! )

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  3. Beh, tu, se credi in lui, e nelle sue idee è giusto che lo sostenga.
    Io allora non sapevo "a cosa" ti riferissi.
    Credo nell'amicizia, credo nella solidarietà, credo che l'unione faccia la forza.
    Ma non credo nelle manifestazioni di protesta, soprattutto quelle NON autorizzate, non credo a chi usa la violenza (anche quella verbale) per far valere le proprie idee,...
    Il discorso diventerebbe lungo e complicato, quindi concludo ripetendoti una frase che ci diceva sempre la mia preside, nonchè prof di inglese: "Bisogna sapere prima quello che succederà poi"... magari il tuo amico era solo nel posto sbagliato al momento sbagliato, magari non ha mai fatto male ad una mosca... ma se ha deciso di partecipare ad una manifestazione del genere, avrebbe dovuto sapere prima che non era lì da solo, che la situazone avrebbe potuto prendere una piega diversa.
    ;)
    Camp*

    scusa la prolissità!

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  4. Grandissima!
    Anche io la penso come te su molte cose che hai scritto e... non condivido le idee di questa persona (gli ho fatto una testa grande come una casa a proposito delle manifestazioni non autorizzate).

    Però... gli voglio un bene incredibile e questa vicenda mi ha anche fatto capire che siamo pronti a giudicare negativamente i fatti e le persone dall'esterno (violenza, devastazioni, etc...) ma senza conoscere come sono andate veramente le cose...
    Non so se mi sono spiegata... mmm... forse no!
    Bacio! :-)

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  5. E' giusto lottare nelle cose in cui si crede, ma non è giusto rovinarsi la propria esistenza per farlo.
    Ci sono modi e modi di essere presenti e ogniuno di noi se vuole può esprimere la propria idea liberamente. Senza per forza prendersi manganellate ed essere arrestati.
    io personalmente non ho mai partecipato ad un corteo forse perchè nessuna cosa mi ha mai spinto a fare tanto.

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  6. Brava Lucy, fai bene a scrivere anche di quetse cose:
    le tue idee sono tue creture e quindi da rispettare, perchè rispettiamo te!

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  7. la preside dice:
    "Bisogna sapere prima quello che succederà poi"

    aggiungo io:
    e applicare il sapere in modo pacifico. Non è facile, non è impossibile.

    Una questione di educazione.

    un proverbio dice:
    "Per far crescere un bambino ci vuole un intero villaggio".

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  8. Ma quanto è lungo questo post? ha ha, ho superato me stessa!!!

    Skybay... tu sai quante difficoltà, quante lacrime, quanta paura, quante cose ho passato per quello che è successo...
    Nel blog ho deciso di scrivere quello che mi capita e questa era una cosa importante da ricordare... :-)

    Linea... quindi vorresti dire che chi "va contro" non è educato?
    ...o forse non è semplicemente ALLINEATO al sistema?

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  9. E' vero, non era autorizzata.
    E' vero, i poliziotti se non hanno la possibilità di rispondere e agire, poi succede quel che è successo a Raciti.
    Ma è anche vero che non si deve approfittare delle debolezze altrui e punire nel mucchio.
    E soprattutto, non bisogna punire un innocente anche se si trovava in un posto sbagliato nel momento sbagliato.

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  10. Andare contro rischi di trovare il burrone dopo la strada in salita.
    Riesci a scendere senza farti male?
    Sei consapevole che poi mettere in pericolo la tua vita e quella degli altri?
    Educazione alla consapevolezza,
    perchè il sistema imperfetto non sempre distingue l'innocente.
    Sistema che ha anche i lati positivi da rispettare.

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  11. (lucy quando hai tempo e voglia mi scriveresti due righe a proposito del blog di google?!)
    ciao*
    Campanellino

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  12. Dunque... leggendo questo post mi viene da credere che sempre più spesso la vera informazione venga fatta su internet e non sui giornali e sulla tivù..

    Aggiungo a questa considerazione una piu' frivola. In questi giorni di diluvio universale anche io arrivo in ufficio bagnata, bagnatissima e indecente. Vorrei uno degli stivali nella foto!!E non riesco a trovarli!!

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  13. Yes, Camp*, arrivo arrivo!!!

    Si Stella... viene da pensarlo anche a me...
    Sugli stivali... speriamo invece che smetta di piovere! ;-)

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  14. è una bella storia e, al di la della politica e delle idee che si possono avere, anche io mi sarei messo come te dalla parte del più debole

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  15. Premessa: non mi piacciono 2 cose.
    Chi ha una divisa e si sente qualcuno e chi non prende posizione.

    Una domanda: e chi autorizza le manifestazioni scomode?? Nessuno... Quindi... a rigore non si potrebbe manifestare il proprio dissenso se non dove l'autorità vuole ed autorizza a manifestare. Ma essere liberi in una democrazia significa non dover aspettare l'autorizzazione.

    Ammiro il tuo amico che manifesta per degli ideali in cui crede al contrario di tutta l'ipocrisia su solidarietà, amicizia che spesso si legge e che mi ricorda molto una canzone: "c'è qualcuno che va alla messa e si fa anche la comunione e poi se vede un marocchino per strada vorrebbe dargliele con un bastone..."

    Gran bel post serio.

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  16. Si, si 2 emme...
    tra l'altro proprio sull'autorizzazione delle manifestazioni ci sarebbe molto da dire...

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