giovedì 29 agosto 2019

Si... può.... fare!

Sono di nuovo nella fase "voglio una vita sostenibile".
La missione che mi sono data questo mese è di non acquistare cibi che hanno imballaggi di plastica.
Se non li trovo li produco.


lunedì 26 agosto 2019

Cicloturismo

Intanto devo dirlo subito. Ce l'ho fatta! 
511 km in bicicletta in 5 giorni, da sola, seguendo il fiume Po fino al mare.
Anzi, adesso me la tiro anche un po' e lo scrivo in grassetto: Ce l'ho fatta!


Ora ho le risposte alle domande che mi facevo sull'avventura (ma poi lo sanno tutti che la risposta alla domanda è 42!!!)

Avrò pianificato bene le tappe?
E' andata così:
Giorno 1: 107 km - Trino Vercellese - Pavia 
Giorno 2: 102 km - Pavia - Piacenza - Cremona
Giorno 3: 103 km - Cremona - Mantova
Giorno 4: 104 km - Mantova-Ferrara
Giorno 5:   93 km - Ferrara-Gorino

Ma sì. A posteriori direi di sì. Non ero allenata per farne di più e comunque con borse e vari pezzi sterrati (praticamente tutto il primo giorno) la velocità media era decisamente più bassa di quella che pensavo di tenere (20 km/h).
Aver fissato prima di partire gli appartamenti dove fermarmi mi dava lo stimolo a continuare per raggiungerli. Che comunque di fisico ce la facevo, ma è la testa a comandare.


Esisterà questa ciclabile o farò il Camel Trophy? 
Camel Trophy tra le risaie. Ma solo il primo giorno.
Il primo giorno ho pensato "io così non ce la faccio". Avevo il navigatore che indicava dove era la ciclabile, ma definirla tale... Scarse indicazioni, pessimo manto stradale. 
Poi il primo giorno è passato. E anche il secondo. E poi sono comparse le tratte sugli argini, fino a quando non ho trovato (in Emilia Romagna e Veneto) una ciclabile degna di questo nome. E il morale si è impennato.
E' di nuovo crollato l'ultimo giorno, ma solo perché avevo il vento contro e sembrava di andare in salita. L'ultimo non è il primo però (ma dai!)

 


Cercherò un treno al secondo giorno o riuscirò a pedalare per tutti e cinque?
Sapere di poter salire su un treno in qualunque momento (o quasi) mi ha aiutata ad andare avanti. Insieme alle parole di un amico ciclista: "Lo sconforto in bicicletta arriva sempre.".
Insomma, quando è arrivato... sapevo che era normale. 

Cercheranno di rubarmi la bici (graaaande fiducia)?
No, neanche le borse. Per evitare ansie però me la sono sempre portata in camera. Anche in quel posto dove dovevo fare 3 piani di scale.

Preso tutto quello che mi serve? Troppo? Poco? 
Ho usato quasi tutto (tranne k-way e kit del pronto soccorso - meglio così), solo il libro e il diario non sono stati aperti per la stanchezza serale. 


Quante volte mi perderò (conoscendomi tante)?
Una sola, un piccolo pezzettino nei campi

Pioverà? 
Il terzo giorno, come una manna dal cielo, un po' di pioggerellina piacevole sulla pelle che avevo ustionato il giorno prima (braaaava, braaaava!!!)

Se dovessi bucare sarò in grado di cambiare una gomma?
Sììì, GRAZIE tutorial su Youtube! 

Farò incontri piacevoli o una collezione di maniaci o cani rabbiosi?
Incontri pochi, pochissimi.
Ma cani rabbiosi zero, quindi va bene così

Ma soprattutto... A me 'sta comfort zone ... No, eh?


mercoledì 7 agosto 2019

Leggo.

Mio papà aveva montato uno grosso scaffale nello sgabuzzino.
In basso c'erano le scarpe, una scatola foderata con carta da pacchi che conteneva le spazzole e il lucido per pulirle, i miei pattini, stracci per il pavimento, i detersivi.
E su su, vicino al soffitto, come una bella metafora, i ripiani con i libri.
Prendevo la scala e trascorrevo i pomeriggi appollaiata a leggere a 20 cm da una lampadina a filamento.
Più di tutto continuavo a guardare un libro di architettura di case alpine.
E Heidi. Lo ricordo come un libro spesso, magari dovuto alle mie manine piccole, la copertina tutta marrone di cartone. 
Per me era magia. Era magia riuscire a sentire il profumo del fieno e il sapore del formaggio fuso sul fuoco solo leggendo parole stampate su un foglio.
Leggevo leggevo leggevo.
Mi nascondevo con la torcia sotto le coperte per continuare anche quando avrei dovuto dormire.

Poi chissà cosa succede. 
Lo scorso anno. Iniziavo un libro e lo abbandonavo, due, tre. Uguale. Finché non ho smesso di comprarli. Ne ho impilati sul comodino alcuni che mi hanno imprestato.
Fino a qualche giorno fa.
Grazie a loro. Finiti in pochi giorni. Mi hanno riportato la voglia di leggere. E non si può immaginare quanto questo mi renda felice.





giovedì 1 agosto 2019

Insane. La preparazione di un viaggio in bicicletta

Ho iniziato ad abbozzare il mio viaggio in bicicletta lungo il Po.
L'ideale sarebbe partire da Torino ed arrivare dove il fiume si tuffa in mare.
Googlea qua e googlea là.
Esce fuori "BI2 - Ciclovia del Po". Mi entusiasmo.
Inizio a scorrere lungo il percorso, colorato come un arcobaleno.
Scendo nella pagina per capire a cosa corrispondono i colori.
Verde scuro= strada ciclabile
Giallo=strada a basso traffico
Rosso=strada trafficata.
No, non ci siamo!!!
Io non voglio pedalare sulle statali con camion che mi sfrecciano affianco.
In Italia muore un ciclista ogni 35 ore.

Contatto su Instagram un paio di persone che l'hanno percorsa e mi confermano i sospetti.
Soprattutto nella parte piemontese, come mi scrive uno dei due "E' bella da fare, però non esiste".
Da Cremona tutto più facile. "Segui l'argine ed è una figata"
Provo ad abbozzare un percorso.
Circa 100 km al giorno per 5 giorni.

Poi la sistemazione per la notte.
Prenoto hotel nelle 4 città dove suppongo di fermarmi.
Mille dubbi. Li raggiungerò facilmente?
E se nel tragitto avrò intoppi?
Scrivo a tutti chiedendo se hanno un ricovero per la bicicletta o se posso portarla in camera.
Uno mi risponde "Si, la può mettere nel cortile"
Tesoro mio, secondo te io riesco a dormire sapendo di aver lasciato una cosa che ho voluto per decine e decine di anni lontano da me oppure che io mi porti per oltre 500 km una catena da mille kg?

A proposito. Cosa mi porto dietro?
Nulla, viaggio leggera. Giusto uno zainetto con un cambio per la sera, spazzolino e dentifricio, un k-way e il portafoglio.
Avrò bisogno di tanta acqua. Compro una di quelle sacche idriche da 3 l.
E di guardare un navigatore. Compro il "portacellulare"
E un kit per riparare la gomma dovessi bucare. Dove lo metto? Compro le borse da manubrio e da sottosellino.
E siamo solo all'inizio.

Ma poi, mi dico, se dovesse piovere?
Annullo tutto?