venerdì 26 giugno 2009

UN TOCCO DI ROSSO - bollino V

Il dressing code della festa del fine settimana è "passione con un tocco di rosso".
Ho visto le minigonne per le standiste, sono completamente rosse eppure sono talmente mini da risultare un tocco.

Questa mattina ho preparato una valigia ridottissima e ho scoperto solo adesso che il sabato sera mi dovrò vestire elegante.
M'avesse detto qualcosa qualcuno.
Piccolo panico da inadeguatezza.

giovedì 25 giugno 2009

LO SCEMO DEL VILLAGGIO - bollino G

Ieri era festa patronale: giornata di ferie.
Dopo aver messo un po' di ordine a casa (sembrava fosse esplosa una bomba), aver fatto un numero di lavatrici (con un ferretto di reggiseno che si era incastrato fuori dal cestello e che Will ha recuperato la sera), steso, corso dal mio amico commercialista del lavoro (che oggi mi ha dato una pessima notizia: non ho diritto alla remunerazione della cassa se ho un altro introito), corso da mia mamma dove Alex mi ha mostrato la nuova piscina gonfiabile (enoooorme), andata nell'altro studio commercialista dove mi tengono la contabilità (e io pago pago pago sempre), tornata a casa a sistemare il pc che avrei dovuto dare ad un mio collega...
...eccomi quasi pronta per il notturno in ambulanza.

Nottata fortunata, Hug mi ha portata con sè a fare assistenza ad una festa di paese.
Abbiamo sistemato l'attrezzatura e poi siamo andati a mangiare qualcosina (prosciutto e melone + grigliata di carne per me).
Lì abbiamo incontrato un suo compaesano.
Un ragazzone con le braghe tirate su fino alle ascelle, sorriso ebete, sguardo di chi potrebbe chiedersi "come mai non c'ero quando hanno distribuito l'intelligenza?" se non fosse che già questa è una domanda troppo intelligente.

L'ALTRA DONNA - bollino G

Grazie alla Wood per la segnalazione del "Buongiorno" di Gramellini uscito su La Stampa il 24/06/2009:

L'altra donna

Come portavoce autonominato della Opposizione Estetica, mi permetto di esprimere tutto il mio sommesso disgusto per il prototipo di donna che emerge dagli scandali di queste settimane, che poi è la stessa donna che vediamo paparazzata nelle feste della Roma Cafona o issata sui troni di cartapesta di certi programmi televisivi. Bella di una bellezza vistosa e ritoccata. Vestita e truccata come la maschera di un trans. Aggressiva, sgangherata, ignorante. Non so per quale ragione certi uomini di potere abbiano una predilezione per lei.

Immagino perché non li mette in discussione. E’ una donna-sofà, a cui il potente si rivolge per scaricarsi e rilassarsi, con lo stesso spirito con cui davanti al televisore preferisce una gara di rutti a un programma di storia. So però che sopravvive un altro genere di maschi e che a questi maschi continua a piacere l'altra donna. Quella che non sghignazza, ma sorride. Che non mostra, ma allude. Che non seduce con le microgonne, ma con gli spacchi. Che conserva intatto il mistero femminile e intriga l'uomo che cerca di entrarvi in comunione. Che non si rifà, ma ha cura di sé. E sa coltivare sogni più larghi di una passerella scosciata in tv.

Di quest’altra donna i media non parlano più, al punto che qualcuno è arrivato a preconizzarne la scomparsa. Mai la realtà fu così lontana dalla rappresentazione. L'altra donna esiste e cammina ogni giorno accanto a noi. A scuola, in famiglia, in ufficio, sul tram. Basta solo ripulire un po’ lo sguardo per riuscire a cogliere la sua meraviglia.
M. Gramellini

martedì 23 giugno 2009

SDOPPIAMENTO - bollino GRrrrr....

Il cambio d'ufficio si porta dietro alcune controindicazioni non da poco.
Ogni volta che c'è un grosso evento organizzato dalla società... a me tocca parteciparvi.
E quando sono i grossi eventi?
Di Lunedì? Di Mercoledì? Giovedì?
Ma certo che no...
Le festone si fanno il Sabato e la Domenica.

Quali sono i giorni in cui è aperto il rifugio?
Sabato e Domenica.

La magia dello sdoppiamento non me l'hanno ancora insegnata.
Una gemella non ce l'ho.

Per fortuna che lassù ci saranno Will (che al bar + cassa se la cava bene oltre ad essere l'unico uomo), Cla (la maga della cucina), Gianduiotta (che fa perdere la testa a tutti i clienti maschi), Zanzarologa (perfetta conoscitrice delle montagne), Mammà (che si sta offrendo come lavapiatti) e ClaCugina (tuttofare, alla gestione delle camere).

Un gruppo talmente buono che al ritorno mi metteranno a fare i calcoli amministrativi.
C'est la vie...

lunedì 22 giugno 2009

GUESTS - bollino VG

Gli aggettivi più appropriati per descrivere gli ospiti del rifugio sono: "variegati" ed "eterogenei".
Domenica li osservavo.

C'erano due signori del soccorso montano.
Super-esperti, venuti su a fare le prove di salvataggio con un labrador prima di strafogarsi di polenta e vino a fiumi (e da lì in poi il "boss" non ha smesso un secondo di riempirmi di consigli e di rimarcare quanto fosse un grande!)

C'era la tizia ricca con problemi di salute (e problemi di logorrea), enorme e vestita con un prendisole (questa è venuta su il sabato a dire il vero).

C'era un mio collega d'ufficio con due amici, un po' genere fighetto, che si son messi a prendere il sole e a rilassarsi.

C'erano due signori anziani che avrebbero preferito camminare meno (avevano lasciato la macchina ben più giù del livello di rischio che avevo superato io... )

C'era Marc-antony, un ragazzo che è già la terza volta che viene al rifugio, questa volta tracciando i sentieri con roncola e vari attrezzi e fermandosi a dormire (e così abbiamo goduto dei suoi racconti di 3 anni passati a bordo di una barca a vela).

C'erano degli ex-alpini con figli che cantano nella Taurinense.

C'erano i miei ex-colleghi di fonderia, tre contabili + cugino

C'era la famiglia con tre bambine

C'erano due gioiellieri

C'erano gli aficionados che vivono nel paese a valle, uno di loro con tanti di quei pearcing che dovesse toglierli per passare sotto un metal detector dell'aereoporto farebbe prima ad andare a piedi fino in Asia

C'era una coppia silenziosa

C'era un signore con i baffoni che mi ricordava Zanfa, la moglie con la tallonite

E ancora, ancora... ancora...
Variegati ed eterogenei. Come chi lavora nel rifugio, d'altra parte.

AMARO - bollino G

Sabato mattina, ore 06.30.
Lucy è seduta al posto di guida della sua auto.
L'auto è ferma, la ruota anteriore sinistra sulla carreggiata di una strada di montagna, le ruote del lato destro in un fossato, la ruota posteriore sinistra in bilico.
Lucy ha tirato il freno a mano per non far scivolare completamente l'auto nel fosso (niente di preoccupante non fosse pieno di massi e pietre) ma non basta.
Tiene il piede pigiato sul freno e sente "crcrcrcr..."
La portiera aperta e il corpo spostato leggermente fuori per bilanciare i pesi dalla paura che l'auto si ribalti.
Minuti interminabili.
Si mette a ridere nervosamente perchè si sente come i cavalli della pubblicità dell'amaro dove un aereo arriva a salvarli mentre si trovano in bilico sul dirupo.
Si gira a guardare indietro. Ecco il fuoristrada con Cla e Will.
Si precipitano fuori, prendono una corda e la trascinano fuori.

Trema e li abbraccia.
Sono le 7.00, l'amaro lo vuole doppio.