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mercoledì 24 settembre 2008

MULINO BIANCO - bollino VG

Mio zio diceva che quelli nati negli anni '70-'80, come me, fanno parte della "Generazione Mulino Bianco".
Come nelle pubblicità: una casa bellissima e funzionale nella quale vive una famiglia con due figli (un maschio e una femmina - entrambi possibilmente biondi - che presagiscono un futuro brillante ed esente da crisi adolescenziali), un babbo che cena con la cravatta (chiaramente non della divisa di McDonald), una madre casalinga con il portamento da modella che però preferisce passare le giornate a studiare nuove ricette.

Ma il destino è beffardo.
E per quanto si stia meglio di quelli nati degli anni '40, come i nostri genitori, non è esattamente uno spot pubblicitario delle merendine.

Mio zio è morto.
Melisa, sua figlia (massima esponente delle crisi adolescenziali), ieri sera ha bussato alla nostra porta dicendo "ma voi ce l'avete il gas? Mia mamma torna dall'ospedale (dove lavora ndr) tra un'ora e mezza e volevo lasciarle la cena pronta."
Da noi il gas c'era così le abbiamo proposto di fermarsi a mangiare.
Intanto mio fratello e fidanzata (che vive con noi) sono tornati dall'orto con una cassetta stracolma di fichi.
Io ho affettato del salame, mia mamma ha preparato il minestrone.

No, non è esattamente lo stesso.
Tolto che sia i dred di mio fratello che i miei capelli sono biondi.

giovedì 11 settembre 2008

NON SARA'... UN'AVVENTURA - bollino VG

Da piccola credevo che mia madre avesse una doppia vita e che fosse sposata anche con Lucio Battisti.
Mi è venuto in mente ieri sera guardando distrattamente su Canale 5 il concerto in sua memoria (sua di Lucio, non di mia madre).
Ricordo il momento in cui avevo preso in mano un disco di vinile che mia madre teneva nella camera da letto, avrò avuto 6 anni, forse meno.
Subito mi ero soffermata sull'immagine della copertina.
Ricordo una donna bionda sull'altalena ma potrei confondermi.
All'interno era riportata una mini biografia.
In una delle prime righe era scritto "sposato con Grazia", il nome di mia mamma.

Mi facevo un sacco di "film" da piccola.
Il problema è non aver smesso crescendo.

mercoledì 10 settembre 2008

TILLSAMMANS - bollino V

Dopo una nottata piuttosto insonne, di turno in ambulanza, sono tornata a casa alle 07.00 e mi sono sdraiata sul divano con l'intenzione di dormire mezz'oretta.
Cinque minuti ed arriva il primo gatto che si sistema tra le ginocchia bloccandomi con i suoi otto kg in una posizione scomodissima.
Altri cinque minuti ed arriva la gattina, si mette a camminare per un po' sul collo annusandomi prima di accoccolarsi sulla pancia.
Poi sento una sveglia suonare.
Strano.
Forse mio fratello deve andare a lavorare da qualche parte.
O forse Blu.
Mi alzo per accendere la macchina del caffè.
Sento mio fratello uscire dal bagno e urlare "Kitty!!! Guarda che fai tardi!!!"
Kitty? E mo' chi è Kitty?
Scaldo il latte, arriva il cagnolone di mio fratello.
Poi mio fratello.
"Ah, la mia amica ha rotto la macchina, fa la professoressa, adesso l'accompagno a scuola"
Non riuscivo proprio a figurarmela questa Kitty-professoressa-con la macchina scassata che si ferma a dormire nel lettone con i suoi amici.
Ne esce una tizia trafelata che mi ricorda tanto Edna "E" Mode, personaggio de Gli Incredibili.
Vestita in tailleur nero, calze nere (caaaaldo) e paperine nere.
Cartellette che le sfuggono di mano.
E mi vien da ridere al pensiero che magari anche le mie professoresse erano così. Con la macchina scassata e che si fermavano a dormire nel lettone con i loro amici.
MMMmmm...
Naaaa....

giovedì 4 settembre 2008

BACK INTO THE REAL WORLD- bollino V

SCRIVERE
Sto trascurando il blog.
Male male male, molto ma molto male.
Non ho ancora scritto il diario di viaggio (anche se alcune pagine le avevo già iniziate a scrivere lì) e temo che tra un po' i ricordi sfumino...
Male male male, molto ma molto male.

RIORGANIZZAZIONE
Nella settimana successiva alle vacanze ero ancora troppo stordita, ho fatto cose senza senso come fare gli addominali (va beh... una decina...) e andare a correre alle 6.00 di mattina perchè non riuscivo a dormire.
Ho approfittato dell'assenza del babbo per iniziare a rendergli la casa vivibile che so già che al suo ritorno avrà un altro miliardo di cose da fare e lascerà andare tutto a ramengo, come sempre.
Riorganizzazione di cose, spazi, pensieri.

ALL YOU NEED IS LOVE
In questa settimana sono tornati quasi tutti gli altri.
L'atmosfera è ancora sognante, ognuno a ordinare le foto perso in ricordi.
Racconti di Amori. Nuovi Amori (taaaanto contenta per loro), Amori Forti (amica forte a dire il vero... che per superare certe difficoltà....), Amori Difficili (interculturali, lontani), Amori consolidati.

HOME SWEET HOME
Ieri sera è tornato mio fratello con la sua fidanzata Blu da un giro di terme a Saturnia.
Io adoro mio fratello, adoro anche Blu... l'ho già detto? :-)
Mi hanno portato del gorgonzola di pecora comprato a Pisa.
Adoro anche il gorgonzola.

QUALCOSA CHE NON CAMBIA
Ieri ho visto "Il falsario - Operazione Bernhard", bellissimo film (Oscar 2008 per miglior film straniero) ambientato nei campi di concentramento nazisti.
Un attore protagonista (Karl Markovics) da non perdere di vista.

QUALCOSA E' CAMBIATO
Le vacanze estive per me segnano un nuovo anno, più del 1° Gennaio che è una data imposta.
Adesso vediamo di non rovinare tutto...

mercoledì 6 agosto 2008

ZEN ZERO - bollino V

Zen zero.
Nel senso di zero zen.

In ufficio m'è capitato di dover eseguire un lavoretto simpatico che ovviamente deve essere fatto prima di subito, meglio che bene, oltre le competenze e senza possedere gli strumenti.
Per carità, è un lavoro che mi piace, ma diciamo che avrei preferito doverlo fare una settimana fa, non l'ultimo giorno prima delle ferie.

Babbo mi ha chiesto di passargli a ritirare la posta, quando sarà partito anche lui.
Mi ha chiesto di non arrabbiarmi quando entrerò a casa sua, che lo studio lo sta assorbendo tantissimo (Socrateplatonearistotele....) e non ha tempo di occuparsi dell'ordine domestico.
Così io ho fatto che arrabbiarmi subito.
Che è un anno che i quadri sono appoggiati dietro la porta invece di essere appesi al muro, che deve stuccare i buchi lasciati dai pensili di una precedente cucina, che in camera da letto non si vede la superficie dei due comò, che ci sono mobili per due stanze in più, che in bagno c'è il materiale per fare il miele, che i biglietti appesi ovunque, che le tende..., che... che... che... che....

Dovrei andare dal meccanico a far sostituire le pastiglie.
Quando vado? Dopodomani sono dall'altra parte del mondo.
Piccolo panico pre-volo aereo.
Avrei dovuto guardare meglio gli orari dei treni giapponesi.
Giapponesi.
Giappone.
Ma si, dai.

Domani sono in ferie.
Zenzero. Tanto zenzero.
Nel senso di radice grattugiata nei piatti.

lunedì 4 agosto 2008

FESTA PATRONALE: ho quasi finito - bollino VG

E' un paesello che non arriva a 100 anime, il mio.
Eppure, quando c'è la festa, arrivano persone da ogni dove.
Ieri sera ho stupito Gianduiotta.
E' passata a prendermi alle 21.00 e ci siamo dirette al centro della festa.
Il prato adibito a parcheggio era zeppo di macchine.
Sul palco non stavano ancora suonando, così abbiamo faticato a trovare un posto a sedere nello stand gastronomico per berci una birra, non sono neanche riuscita a salutare mia mamma al banco di beneficenza per la calca di persone che tentavano la sorte (ci sono di nuovo cascata, la sera prima ho fatto una capatina e ho estratto una cosa peggio dell'altra... stuzzicadenti, etc... stranamente non carta igienica!).
Intanto ad ogni passo ho incontrato qualcuno che conoscevo (e che non vedevo da tempo... non è che la mia vita comunitaria sia così attiva...).
Ad un certo punto però, prese dalle chiacchiere, non ci siamo neanche più rese conto di chi-cosa ci circondasse e dove fossimo.

FESTA PATRONALE: IL CICLISMO - bollino V

Dopo pranzo passeggiata per andare a vedere la gara ciclistica.
La competizione è abbastanza importante, con team internazionali, sicuramente molto impegnativa (130 km con salite e discese).
Presenzia anche un bis-vincitore del giro d'Italia dell'epoca di Girardengo.

Ma il motivo per cui ogni anno andiamo tutti a vedere il traguardo è perchè da tempo mia cugina Melisa è la Miss Premiatrice.
Assolutamente fantastica.

I tre ciclisti salgono sul podio, madidi di sudore, lei si avvicina con i fiori e le medaglie, sale sul primo gradino e li abbraccia.
I cameramen (c'era Rai Sport) e i fotografi le urlano "Bambola, hai già dato un bacio?", "Forza Bambola, un bel sorriso!" e lei esegue con disinvoltura come una avvezza al palcoscenico.
Poi scende, prende in braccio Alex e bacia anche lui, prima di tornare al bar a servire le pesche ripiene.

FESTA PATRONALE: IL RESTO - bollino VG

La festa patronale era, come dice la parola stessa, dovuta al santo patrono del mio paesello: San Luigi Gonzaga.
Era obbligatorio andare a messa il giorno della festa, anche perchè mia nonna era una delle Consorelle. Il boss della Chiesa, come dicevamo noi cugine.
Guai a mancare.
E tutto sommato non era un gran sacrificio (anche se noi lo vedevamo come tale) perchè succedeva sempre qualche evento buffo. Candele che rischiavano di incendiare il Santo, campanella suonata dal chierichetto che finiva sotto l'armadio al momento dell'eucarestia, bambini che correvano ovunque, il prete che durante la predica confessava di amare particolarmente il nostro santo perchè, come la sua squadra del cuore, era vestito di bianco e nero, l'altro che non riusciva a guardare i fedeli durante l'orazione perciò fissava il lampadario per tutta l'ora, chi si ubriacava col vino santo.
Dopo la Messa tutti al rinfresco offerto dai Priori (fatto anche io un anno) e poi a casa a mangiare.

Ieri ho chiesto a mia mamma "Ma non vai a Messa?"
Risposta "Naaa... vado domani, che è per la popolazione!"
E invece la domenica per chi è?
Poi mi ha detto che non hanno trovato i Priori per il prossimo anno.
Cambiano i tempi...

domenica 3 agosto 2008

FESTA PATRONALE: IL CIBO - bollino V

Ho fatto la foto ad ogni piatto perchè non credo sia mai successo, a casa nostra, di avere così poche pietanze sulla tavola il giorno della festa patronale.

Sfumano i ricordi di una giornata grandiosa.

Oggi la tavola era apparecchiata per 11. Cugina grande e famiglia in montagna, zia al mare, cugina meditativa ad un convegno meditativo, mamma di Alex al lavoro, Meli ha litigato con il fidanzato (le avevo detto di non tatuarsi l'iniziale sulla pancia!!!).
Incredibilmente presente mio fratello con Blu.
Insomma, eravamo i soliti, quelli di ogni domenica.
Però, almeno, non ci siamo ingozzati come tacchini.

LAGHI - bollino V

Sabato mattina in cucina, che fa anche rima.
Il giorno dopo sarebbe stata festa in paese ed è tradizione preparare le pesche e le cipolle ripiene.
Con il frullatore rotto, io ed Alex abbiamo deciso che si poteva ottenere la stessa poltiglia di amaretti avvolgendoli in uno strofinaccio e pestandoli con un mattarello.
Molto efficace, divertente e anti-stress.
Sto cercando di insegnare ai miei cuginetti i giochi peggiori. ]:-)

Poco prima di pranzo, finite di preparare anche le lasagne, salgo in macchina e parto alla volta del Lago d'Orta a trovare PaoloVì, che ha una casa poco distante.
Posti splendidi, non ci andavo da tantissimo tempo.
Giro ad Orta, visita dell'isola di San Giulio, granita al caffè sulle sponde, passeggiata, chiacchiere e poi un giro anche a Stresa e al Lago Maggiore.
La prossima volta bisogna andare alle isole borromee.

Metodo antistress ancora più efficace del mattarello sugli amaretti!
Lago d'Orta e Maggiore

mercoledì 30 luglio 2008

NOTIZIE DA ORK - bollino VG

Babbo da Ork si è iscritto all'Università Popolare di Torino.
Una settimana dopo aver fatto l'iscrizione mi dice "Ma dove parcheggio? Il corso finisce alle 23.00, vorrei andare giù in macchina" (giù vuol dire una trentina di km, da Ork a Torino)
Gli ho dato qualche indicazione.
Poi ci viene in mente che lui ha un'auto molto vecchia (non dico una Balilla ma...) e che c'è il blocco per i veicoli non ecologici.

E così... scopriamo che se si hanno più di 65 anni è possibile inquinare (ecco qui).
Che forza la legge italiana e i decreti/ordinanze provinciali, regionali, comunali, personali.

mercoledì 16 luglio 2008

L'OGGETTO MISTERIOSO - bollino V

Quando ero piccola a casa mia era permesso guardare quasi esclusivamente la Televisione Svizzera Italiana (quando la TV - ovviamente in bianco e nero - funzionava, ma questa è un'altra storia ) perchè "le notizie sono meno 'rivedute e corrette', c'è meno pubblicità e i programmi sono più genuini" diceva mio papà.

Ricordo "La bottega del signor Pietro", un programma per bambini.
E poi... poi ricordo due giochi fenomenali, probabilmente ideati da Aldo Spinelli (che non è il presidente del Livorno Calcio... cliccare sul suo nome per saperne di più di questo genio del gioco), inseriti in non so quale Varietà.

Uno consisteva, più o meno, nel riuscire a reperire una precisa notizia su un quotidiano seguendo degli indizi che potevano essere "è successa nello stesso anno in cui fu approvata la Legge Merlin" o "ha a che fare con lo sport preferito di Ronald Regan".
E' superfluo dire che non eravamo nell'era di Internet.

L'altro, molto più semplice, prevedeva che due concorrenti infilassero le mani in due scatole oscurate (tranne un lato per i telespettatori) e indovinassero, con il solo tatto, qual'era l'oggetto contenuto.
Ho in mente una scena come se l'avessi vista ieri.
L'oggetto contenuto era un budino.


Post-illa:
Il post è nato dal fatto che sono andata a cercare il sito di un oggetto per pubblicarne la foto sul blog.
Il sito mi ha affascinata e ho pensato di non rivelare quale fosse l'oggetto ma di lasciarne degli indizi. Allora mi è venuta in mente la cosa del budino e tutto il resto...


Indizi

E' un oggetto semplicissimo.
Non tutti lo usano.
E' stato inventato da un francese.
La marca prende il nome da un alimento più la stilizzazione del cognome dell'inventore.
Ne sono stati prodotti di 300 varietà diverse (in dimensione e gusto).
Può essere simpaticamente usato come parte della doccia, al posto di una mappa, per le bottiglie di vino, come scacchiera (così dicono ironicamente sul sito... insieme a tanti altri modi).

lunedì 23 giugno 2008

RESPIRAZIONE - bollino G

Sabato: una novità.
Starnuti, congestione nasale, naso che cola, occhi che lacrimano e bruciano, gola irritata ed asma leggera. Mi sa tanto che sono allergica ai pollini.
Tutti i sintomi portano lì: rinite allergica o raffreddore “da fieno”.
E va beh. Passerà.
Intanto, dopo la cenetta al ristorante messicano, con Leo che mi dice che ho la voce di un personaggio di un fumetto, me ne filo dritta a nanna.

Mattino dopo.
Apro gli occhi e le orecchie.
Sento il suono di un pianoforte.
Ritmo cadenzato del triangolo.
Tiiin!
Il filo di alimentazione attraversa la sala fino alla radio, appoggiata su una sedia in mezzo alla porta che dà sul terrazzo.
Preparo la colazione ed esco al sole.
Mia mamma sta provando "la forma" di Tai Chi.
Movimenti lenti, equilibrati ed elastici.
Più tardi Blu, mentre ci facciamo vedere com'è la figura del drago che si morde la coda, commenterà con "ma uno normale in questa casa?"

Per far diminuire un po' l'asma dovrei andare al mare o in alta montagna.
Scelgo la seconda che è più vicina.
Andrew passa a prendermi in moto e ci inerpichiamo su una emozionante ex strada militare che porta ad un lago artificiale: il lago di Malciaussia.
Mi chiedo come io abbia fatto l'ultima volta ad andare in macchina su quella strada stretta, ripida e a strapiombo.
Complice anche un antistaminico, il primo della mia vita, respiro molto meglio.

Poi di nuovo a casa.
Proviamo a far partire la vecchia moto, ferma da più di un anno, senza successo.
Intanto arriva mia cugina con i suoi due pupetti che mi aiutano a perdere di nuovo il fiato.

Sera calda in una Torino vuota.
Passeggiando verso il Parco Ruffini si sentono altri respiri asmatici uscire dalle varie finestre aperte dove si sta guardando la solita partita di calcio.

mercoledì 18 giugno 2008

IL RITORNO DELLA MAMMA - bollino VG

Ma' è tornata dalle due settimane di terme.
Ci siamo incrociate Lunedì a colazione.
"Allora, piaciuto?"
"Guarda... fantastico! Bellissimo!!! Spiaggia... mercatini... "
"E le persone del gruppo? Ti sei trovata bene?"
"Si! Aspetta... ti faccio vedere una foto!"
Posa la foto sul tavolo e continua con "questo qui poverino è morto mentre eravamo lì"
"Scusa???? Come sarebbe che è morto?"
"Eh... poverello, era malato e il mattino l'hanno trovato morto. C'era un sole... un mare... le terme... fantastici! Uh, pensa che quest'altro qui mentre faceva le terme ha perso un occhio!"
"Come sarebbe che ha perso un occhio, scusa???"
"Eh si... vedi che ha la benda? Che storia! E questa bambina? L'hanno portata in pronto soccorso perchè tossiva-tossiva. Tra l'altro invece di chiamare un'ambulanza l'hanno portata in taxi... 60 euro hanno speso!"
"..."
"...e suo fratello? Era in bici, mette giù i piedi e si sfascia tutti i talloni"

martedì 10 giugno 2008

CALCIO E DONNE - bollino V

Sono iniziati gli europei di calcio, ieri sera esordio della nazionale italiana contro l'Olanda.
Voglia di vedere la partita: zero.
Non so come mi sono ricordata che dovevo comprare il cibo per i gatti; passo dal supermercato prima di andare a casa; le corsie sono semivuote, alla cassa gruppi di uomini con scatole di birre.
Esco, cerco un po' di musica alla radio e trovo il fischio d'inizio.
A casa non c'è nessuno.
Accendo la tv e inizio a guardarmi "Gandhi" su la7.
Poi arriva mio fratello con il suo incredibile bagaglio di racconti stravaganti.
Mi racconta che sabato sera ha accompagnato Blu ad una recita, nel senso che lei faceva l'attrice.
Ora... Blu è una ragazza dolce, graziosa, educata.
Ora... questa recita... si inseriva all'interno di tre giornate sul tema "sessualità"
La location?
Un ex cinema a luci rosse.
Non sto ad elencare gli argomenti, quantomeno bizzarri, che ho trovato nel programma.
Mio fratello deve avermi vista sgranare gli occhi stile "lemuro" e ci ha tenuto a precisare che c'era una cena con cibi afrodisiaci e che Blu e la sua compagnia rappresentavano i cibi del piacere.
In particolare lei era il cioccolato.
Me l'ha racconta come se fosse una cosa scientifica insomma.
Mica palle.
O palloni.

martedì 3 giugno 2008

TRE GIORNI A CASA - bollino VG

Vediamo un po'...
Pensieri, pensieri, pensieri...
A parte questo...

Mammà è partita per 2 settimane di terme sulla riviera romagnola.
In camera con lei hanno messo una sconosciuta 75enne.
Mentre preparava la valigia mi ha detto "Ho preso un paio di tue magliette. Questa qui, in particolare, mi sta proprio da dio".
Oh my God.

Dopo due mesi sono rientrata in possesso della mia macchina.
Sono andata a ritirarla dal meccanico sabato mattina ed ero felice come una bambina il giorno di Natale.
Talmente felice da non sentire chi mi diceva "Vediamo questa volta quanto dura. Adesso mi segno la data sul calendario"
Vero Mik? ;-)

Sabato pomeriggio sono andata a Torino a comprare un regalo di compleanno.
Un ingresso all'Hammam (un posto davvero chiccosissimo, non quello mezzo scassato dove vado di solito con LuciaNera)
Sulla tangenziale si è accesa la spia dell'olio.
Fissa.
Il meccanico si era dimenticato di metterlo, l'olio.
Mik, la macchina poteva durare molto meno tempo di quanto pensassimo!

Domenica mattina. Non piove. Non c'è il sole.
Umido.
Con la Zanzarologa ci facciamo una piccola camminata di un paio d'ore in montagna.
Divertente, rilassante e piacevole come sempre.

Mentre camminiamo chiama mammà per sapere se la casa è ancora in piedi.
Sono passate appena 24 ore.

Lunedì grigliata.
Mi sveglio prestissimo per pulire casa e cercare di capire come incastrare i tavoli per far stare 16 persone dentro casa.
Perchè fuori... gran novità... piove.
La gatta Tempest, per aiutarmi, mi porta in casa due pezzi di lucertola entrambi ancora mobili.
Mio fratello, che doveva darmi una mano, arriva beato giusto in tempo per grigliare (va beh, devo dargli merito che ha fatto tutto lui...)
La grigliata comunque è andata bene.
Forse dovrei farne un post appost'.

E poi la notte in ambulanza.
Dormito esattamente 1 ora e mezza.
E sto aspettando una telefonata per capire se devo fare la profilassi per la meningite.
Bene.

Ricomincio da 3.

venerdì 18 aprile 2008

GOGOL BORDELLO - bollino V

A mio fratello, come regalo di compleanno, ho impacchettato 2 biglietti per il concerto dei Gogol Bordello.
C'era un tempo in cui gli regalavo 2 biglietti e il secondo biglietto ero io.
Adesso il secondo biglietto è di Blu.
Giustamente.
Allora ieri sera ero a casa che mi guardavo "Il Profumo" (preso da uno dei miei libri preferiti. Bello, reso molto bene. E pensare che Kubrick credeva fosse impossibile farne un film. ) quando sento armeggiare alla porta d'ingresso.
Era lui, mio fratello, con Blu.
Apro.
Blu mi bacia una guancia.
Mio fratello mi abbraccia.
"Il concerto!!! Troooooooppo bello, grazie!!!"
"Siamo andati... abbiamo ballato così tanto che eravamo bagnati di sudore dalla testa ai piedi. Hanno suonato 3 ore, sul palco è anche salito un rapper nero enorme... BELLISSIMO!!!"
"bellissimo! bellissimo!"

Mi sa tanto che ai prossimi compleanni comprerò almeno 3 biglietti.
(tra l'altro mio fratello aveva una maglietta stupenda...)

mercoledì 9 aprile 2008

ICH CHE VIENE, ICH CHE VA - bollino V

Per Regio Decreto del 7 Aprile 1927, un uomo pelato ed impettito come un tacchino di nome Benito Mussolini decise che i cognomi slavi della neo-annessa Istria andavano tutti italianizzati.
Ti chiami Vidalich? D'ora in poi sarai Vidali. Ivančich diventò Giovanelli o Giovannini. Brnobich divenne Bernobbi.
E così il signor Gregorio si ritrovò a far le pulizie di primavera anche delle lettere del cognome e da un numero di 11 ne buttò più o meno la metà.

Non c'era ovviamente la televisione a quei tempi e da buoni campagnoli il signor Gregorio e consorte iniziarono a figliare.
Uno dei nove figli era il mio babbo e arrivò con lo scoppiare della seconda guerra mondiale.
Nacque perciò con un cognome italiano, il mio babbo.
Il suo fratello più piccolino, invece, no.

Perchè nel 1947 i territori istriani tornarono alla Jugoslavia.
E i cognomi ripresero l'identità perduta. O quasi.
Perchè una vocale, forse sfuggita all'addetto dell'anagrafe, nel mio cognome slavo cambiò.
Il signor Gregorio era al suo terzo cognome.
L'ich, comunque, venne riacquistato e il fratello piccolino, nato 10 anni dopo il mio babbo, aveva i certificati di nascita con un cognome tutto suo.

Il mio babbo andava a scuola a quei tempi e le pagelle, ad andarle a guardare, testimoniano che lui era un ragazzo dal cognome in ich.
Perchè a tutti gli effetti, il suo nuovo cognome era slavo, in contrasto con i certificati di nascita.

Ironia della sorte volle che il fratellino avesse la situazione invertita. Certificati di nascita con il cognome slavo e le pagelle con il cognome nuovamente italianizzato.
Perchè tutta la famiglia poco dopo il '50 si spostò in Italia e il cognome, che poi è quello che porto adesso, ancora cambiò.

giovedì 3 aprile 2008

FRA-STRANEZZE - bollino V

Va bene che mio fratello ha degli amici che indossano le scarpe da ginnastica argentate.
Va bene che ieri ne ho conosciuto uno nuovo (di amico) con dei capelli ricci talmente voluminosi che in confronto Samuel Jackson in Pulp Fiction sembrava rapato a zero.

Però quando ieri mattina, uscendo di casa, ho notato che sulla portiera della macchina di Blu (la fidanzata di mio fratello) era appiccicato un orribile enorme adesivo con un'aquila... ho pensato che il livello di "tamarragine" fosse ormai a livelli altissimi.
"Fra-fantasticoso" gli ho detto "ma che roba è quella appiccicata mezza sulla portiera e mezza sul finestrino della macchina di Blu?"
Risata convulsa, irrefrenabile.
"L'ho trovata e l'ho appiccicata pensando si staccasse facilmente. Invece non si stacca più."

giovedì 13 marzo 2008

FILM CON AMICO NASCOSTO NELL'ARMADIO - bollino VG


Sono arrivata a casa abbastanza tardi, ieri sera.
Mia mamma aveva già cenato.
Se ne stava un po' inquieta accoccolata sul divano, una tazza di tisana tra le mani.
"Pensavo che ti fermassi da tuo padre a cena, sta sera!"
"No, mamma, sono uscita tardi dal lavoro e sono venuta qui..."
Mi tolgo gli stivali e, a piedi scalzi, vado a vedere cosa c'è in frigo.
Risotto ai funghi, funghi impanati, insalata di carote+sedano+noci.
Scaldo nel microonde e torno col piatto in sala.
Sento lo sguardo di mia mamma che passa dai miei piedi all'armadio vicino a me e noto che si nasconde sempre di più sotto il plaid.
"Ci guardiamo 'il vento che accarezza l'erba' di Ken Loach, anche se è triste?"
"Va bene..." mi risponde
Tempesta, la gattina, miagola perchè vuole uscire.
Sto per aprirle la porta...
"NO!" sento "Non farla uscire!"
"Mamma... che c'è?"
"Che c'è? Checc'è? C'è che oggi ha portato in casa un topino, solo che era ancora vivo ed è andato a nascondersi dietro l'armadio..."

(l'immagine è sempre un graffito di Banksy)