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lunedì 8 settembre 2008

GIANNA AD AOSTA - bollino V

Ieri sera.
Fabiuz ringalluzzito, dopo aver saturato la sua auto con ben 4 donne, esordisce con "da quanto tempo non mi capitava!!!" e si frega le mani.
Dopo un'ora di viaggio:
"Farà freddo ad Aosta? Forse una maglia non basta. Fabiuz, ma hai messo l'aria condizionata? Ma fa più freddo dentro che fuori!"
"Ma sei sicuro che il concerto è alle 21.30? No, perchè se mi fai di nuovo arrivare in ritardo... Io non posso perdermi neanche una canzone della Gianna Nannini! Come quella volta con i Blue Beaters..."
"Ma da quando rispetti i limiti di velocità? Oddio... ma come guidi???"
Fabiuz all'arrivo ad Aosta è un po' meno ringalluzzito e meno felice di aver saturato la sua auto con ben 4 donne.

A parte questo.

Il concerto è gratis, motivo per cui tutta la Valle (e parte del Piemonte) sembra essersi riversata nella piazza.
Dopo aver circumnavigato Aosta a piedi (va beh, son due case e due strade...) ci infiliamo nell'ottava fila sotto il palco.
La Gianna. Che donna. Che grinta, che carisma.
Il regista di Basic Instinct, dopo averla vista sulla copertina di Vanity Fair (se non ricordo male), l'avrebbe voluta nel sequel del film.
Canta i pezzi nuovi e i pezzi vecchi (compresa Fotoromanza).
Un primo svenimento (di una vecchina di 80 anni circa... che più o meno era la media del pubblico) ci fa guadagnare terreno, superando anche le fan n.1 che te le raccomando...
Queste due meriterebbero un capitolo a parte.
Saltano, sgomitano, infastidiscono e cantano esaltate pezzi che probabilmente conoscono solo loro. Tra l'altro una telefona al fidanzato per fargli sentire una canzone e continua a cantare lei... ahhh beh, sai cosa sente il tuo fidanzato?
Per carità, tanto di cappello... ma quando una se ne esce con "Pina! Si si, troppo fico, però la prossima volta devi venire ad un suo concerto dove non c'è un branco di cretini che manco si muove e non sa neanche una canzone" stavo amorevolmente per spaccarle il setto nasale.

Torniamo a noi.
Concerto godibilissimo, la voce di lei potente, la sua presenza scenica...
Oltre alle canzoni classiche da pubblicità FIAT ("Aaaaaaria.... " e "Meravigliosa creatura" che canto dall'inizio alla fine come alcuni pezzi più vecchi) mi colpisce l'interpretazione di "Alla fine" un pezzo che non conoscevo (facendo per metà parte del branco di cretini):

[...]e trovare sempre una ragione per spaccare tutto a metà
perchè ogni guerra si fa in due
ora che fai
metti ponti di qua e di là
nascondi i segni conti i giorni che cominciano senza di noi
ci pensi mai ai ricordi che scappano via
mi mancherai e così mi farai compagnia[...]

martedì 15 luglio 2008

REGGAE MAN - bollino V

Reggae man è il mio collega.
Prendere il prototipo dell'uomo reggae: scuro di pelle, capelli lunghi rasta, sigaretta cannosa in bocca, vestiti larghi in cotone e con i colori della bandiera giamaicana.
Ecco, lui è esattamente il contrario.

Comunque.
Reggae man invita tutto l'ufficio, superboss compreso, ad andarlo a vedere in concerto (un tributo a Bob).
Il locale è in un paese della cintura torinese e merita una veloce descrizione per la fedeltà al tema: nel piccolo spazio all'aperto si cammina sulla sabbia, i tavolini sono fatti con materiali di fortuna - assi inchiodate tra loro, pneumatici, tavole da surf - una siepe finta, un fantastico banchetto per fare i chupiti (rhum aromatizzati con cioccolato, peperoncino ed altro serviti con delle mega-pipette...)

Il concerto è carino, Reggae man canta e suona la chitarra.
Il superboss è ubriaco.
I colleghi ed ex colleghi fantastici (un mito la fidanzata di Mascotte all'8° mese di gravidanza)
Abbracci caldissimi.
Una tizia con la telecamera riprende tutto.
Per fortuna è buio e ci vuole una grande attenzione a riconoscermi nel video finito su Youtube mentre muovo le braccia a destra e sinistra stile hawaiana sulle note di Stir it up.

martedì 1 luglio 2008

WISH - bollino GR

Kimya Dawson and Antsy Pants: "Tree Hugger" (col. sonora di Juno)

The flower said, "I wish I was a tree," / The tree said, "I wish I could be / A different kind of tree",

The cat wished that it was a bee,
The turtle wished that it could fly / Really high into the sky,
Over rooftops and then dive / Deep into the sea.

And in the sea there is a fish, /A fish that has a secret wish, /A wish to be a big cactus
/With a pink flower on it.[X2]

And the flower
/Would be its offering /Of love to the desert.
And the desert,
/So dry and lonely, /That the creatures all /Appreciate the effort.

Et le chacalot a dit:
/"Je voudrais être un yéti /Pour voler dans la nuit /Et m'envoler loin d'ici"
Mais le yéti a dit:
/"Je veux être un monstre marin /Pour pouvoir sauter dans la mer /De tous les requins"

And the rattlesnake said,
/"I wish I had hands so /I could hug you like a man." And then the cactus said, /"Don't you understand, /My skin is covered with sharp spikes / That'll stab you like a thousand knives. /
A hug would be nice,
/But hug my flower with your eyes."

Trad.
"Gli abbracciatori degli alberi"
Il fiore disse "Vorrei essere un albero"
L'albero disse "Vorrei essere un diverso tipo d'albero"

Il gatto voleva essere un'ape
La tartaruga avrebbe voluto volare davvero alto nel cielo, sopra le cime e poi immergersi nel profondo del mare
E nel mare c'è un pesce, un pesce che ha un desiderio segreto, un desiderio di essere un grande cactus con un fiore rosa sulla punta
E il fiore sarebbe la sua offerta d'amore per il deserto

E il deserto, così arido e solo, che tutte le creature apprezzassero lo sforzo.

E lo sciacallo disse "Vorrei essere uno yeti, volare nella notte e andare lontano da qui"

Ma lo yeti disse "Vorrei essere un mostro marino per poter saltare nel mare con tutti gli squali"

E il serpente a sonagli disse "Vorrei avere le mani così potrei abbracciarti come un uomo"

E il cactus disse "Non capisci, la mia pelle è coperta da spine appuntite che ti pugnalerebbero come cento coltelli.

Un abbraccio sarebbe carino, ma abbraccia il mio fiore con i tuoi occhi"

giovedì 19 giugno 2008

RADIOHEAD - bollino V

Leo & soci sono andati a vedere il concerto dei Radiohead ieri sera a Milano.
Ricordo ancora quando 6 mesi fa avevano preso i biglietti.
6 mesi fa. Che lungimiranza.

Comunque, ieri sera al Circolo dei Lettori avevo silenziato la suoneria del telefono.
Quando sono uscita ho visto che c'era un messaggio nella segreteria.
Da Leo.
Era un pezzo di concerto (credo che mi sia arrivato per errore).
Un pezzo abbastanza lungo, l'ho ascoltato tutto, faceva così:
ccchhhhhhrrrrhhhhhccchhhhrr
rrkkkkkssssccccaggagggcchhh
kkkkkhhhhrrrrrrrkkkkkkcchh
ccchhhhhhrrrrhhhhhccchhhhrr
rrkkkkkkhhhssssccccggcchhh
kkkkkhhhhrrrrrrrkkkkkkcchh
ccchhhhhhrrrrhhhhhccchhhhrr
rrksssscccchhhhaggagggggcchhh
kkkkkhhhhrrrrrrrksssscccchh

giovedì 10 aprile 2008

GONNARIO L'UBRIACONE - bollino V

Ieri sera Dado, in mezzo a vari video politici, ha tirato fuori questa chicca da YouTube, un montaggio Simpson stupendo su una vecchia canzone godereccia.
Devo farla vedere al mio cuginetto Alex ... :-P
QUI

Sono Gonnario, sono Gonnario, bevo la birra come un dromedario
mi alzo e al mattino un fiasco di vino e verso sera grande imbreaghera
le donne del paese son tutte pazze di me
sono piu' forte di un ammazzacaffe' (Ole')

Al bar a bere al bar a bere al bar a bere a bere al bar
Al bar a bere al bar a bere al bar a bere a bere al bar
Questa e' la canzone di Gonnario l'imbreagon
Questa e' la canzone di Gonnario l'imbreagon

Sono Gonnario, sono Gonnario, un giorno l'han detto al notiziario
che non trovando vino in cantina mi son bevuto la varichina
alziamo in alto i calici e beviamo vino novello
cantando tutti insieme uno stornello

Al bar a bere al bar a bere al bar a bere a bere al bar
Al bar a bere al bar a bere al bar a bere a bere al bar
Yattatatata, taratatatata, yattatatata, ta ta ta

Sono Gonnario, sono Gonnario, mi ha visitato ieri il primario
Ha detto che il fegato e' una lattina che sa di tappo all'emoglobina
Ma che mi frega dai beviamo insieme il mondo e' bello
cantando tutti insieme un stornello

Al bar a bere al bar a bere al bar a bere a bere al bar
Al bar a bere al bar a bere al bar a bere a bere al bar
Yattatatata, taratatatata, yattatatata, ta ta ta

mercoledì 2 aprile 2008

SUBSONICA @ TORINO - bollino V

Intanto il palco.
Allestito da Mamo Pozzoli, incredibile!!!
Un pannello di led luminosi montato DAVANTI al gruppo. Fasci di luce colorata, di immagini, linee, un fluttuare tra bolle di luce, "cose" e in trasparenza le 5 figure.
Magnifico.
Poi il pannello si alza (ma scenderà di nuovo, e poi di nuovo su e giù...).
Intanto Samuel.
Il concerto era già stato rimandato per un suo calo di voce e in effetti... non si era proprio ripreso del tutto
Però... energia, energia, sentilooooooooooOOOOOOOOO

Intanto EnergiaaaaAAAAA.
Appunto.
Incredibilmente fantastica atmosfera.
Tutta da ballare, ballare, ballare.
Jumpareeeee.... (va beh, io non potevo... e infatti... che fatica stare ferma!!!)

Una massa enorme, enorme, enormEEEE di persone che si muove a ritmo.
Bellissimo! BellissimooooOOOOOO

Quasi che Venerdì vado a Rimini...

martedì 25 marzo 2008

ANCORA POLITICA - bollino G

Tutti noi ce la prendiamo con la storia
ma io dico che la colpa è nostra,
è evidente che la gente è poco seria
quando parla di sinistra o destra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...

Fare il bagno nella vasca è di destra
far la doccia invece è di sinistra,
un pacchetto di Marlboro è di destra
di contrabbando è di sinistra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...

Una bella minestrina è di destra
il minestrone è sempre di sinistra,
quasi tutte le canzoni son di destra
se annoiano son di sinistra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...

Le scarpette da ginnastica o da tennis
hanno ancora un gusto un po' di destra,
ma portarle tutte sporche e un po' slacciate
è da scemi più che di sinistra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...

I blue-jeans che sono un segno di sinistra
con la giacca vanno verso destra,
il concerto dello stadio è di sinistra
mentre i prezzi sono un po' di destra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...

La patata per natura è di sinistra
spappolata nel purè è di destra,
la corsia del sorpasso è a sinistra
ma durante le elezioni è a destra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...

La piscina bella azzurra e trasparente
è evidente che sia un po' di destra,
mentre i fiumi, tutti i laghi e anche il mare
son di merda più che sinistra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...

L'ideologia, l'ideologia
malgrado tutto credo ancora che ci sia,
è la passione, l'ossessione della tua diversità
che al momento dove è andata non si sa
dove non si sa
dove non si sa.

Io direi che il culatello è di destra
la mortadella è di sinistra,
quasi sempre il mal di testa è di destra
la colite invece è di sinistra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...

La tangente per natura è di destra
col permesso di chi sta a sinistra,
non si sa se la fortuna sia di destra
ma la sfiga è sempre di sinistra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...

Il saluto vigoroso a pugno chiuso
è un antico gesto di sinistra,
quello un po' degli anni '20, un po' romano
è da stronzi oltre che di destra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...

L'ideologia, l'ideologia
non so se è un mito del passato o un'isteria,
è il continuare ad affermare un pensiero e il suo perché
con la scusa di un contrasto che non c'è
se c'è chissà dov'è
se c'è chissà dov'è.

Canticchiar con la chitarra è di sinistra
con il karaoke è di destra,
i collant sono quasi sempre di sinistra
il reggicalze è più che mai di destra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...

La risposta delle masse è di sinistra
col destino di spostarsi a destra,
son sicuro che il bastardo è di sinistra
mentre il figlio di puttana è a destra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...

Una donna emancipata è di sinistra
riservata è già un po' più di destra,
ma un figone resta sempre un'attrazione
che va bene per sinistra e destra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...

Tutti noi ce la prendiamo con la storia
ma io dico che la colpa è nostra,
è evidente che la gente è poco seria
quando parla di sinistra o destra.

Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...
Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...

Destra-sinistra
Destra-sinistra
Destra-sinistra
Basta!

(Giorgio Gaber - Destra-Sinistra - anno 1994)

giovedì 20 marzo 2008

ANTIDOLORIFICOMAGNIFICO - bollino VG

Ho un po' di dolori sparsi ovunque.
Mal di testa, al collo irradiato verso spalla e schiena, i muscoli del braccio sinistro, al nervo ottico destro.
Mi sono svegliata di malumore per aver fatto sogni tristi, forse perchè la sera prima sono riuscita a litigare prima con mio papà e poi con Andrew.
Ho accompagnato mio fratello alla stazione del treno ascoltando i Baustelle che non sono esattamente allegri (" il mio cuore l'ho lasciato morto, marcio, violentato" e " E non ho più niente - non piango più - non voglio più- altro che freddo")
Arrivata in ufficio ho trovato i miei colleghi che litigavano.
Meglio prendere un caffè.
Ora... se c'è una cosa che detesto è parlare di lavoro durante le pause caffè, figuriamoci in una giornata come questa.
Stavo per andarmene.
Poi... si apre una porta. Esce un collega di un altro ufficio. Mi vede, mi dice "Aspetta! Ho una cosa per te!" e ritorna dopo qualche secondo con il CD masterizzato di Jovanotti e una piccola coccinella di legno portafortuna "da appiccicare alla macchina".
Un antidolorificomagnifico.

mercoledì 19 marzo 2008

LEGGEREZZA - bollino G



Fino alla prossima settimana non avrò un'auto sostitutiva e la mia rimarrà dal carrozziere (che non è Pau, smettetela di sghignazzare!) per circa un mese.
Almeno ho scoperto che nei tamponamenti a catena è sempre l'ultimo che paga tutti (io temevo di dovermi sobbarcare i danni per l'impatto contro il SUV).
Questa mattina ho preso la macchina di mia mamma, che per fortuna è in pensione da Gennaio, così non le pesa troppo stare isolata a casa nel bosco senza mezzi di trasporto. Almeno spero.
Nel lettore c'era un CD dei Rancid.
E chi sono?
Ovviamente Luke li conosceva. Tra lui, Leo e mio fratello è una partita persa in partenza. Born in Sarabanda.

Nel tragitto verso il lavoro dei cartelli provvisori avvertono che sono in atto delle operazioni faunistiche.
Nel dubbio su cosa voglia dire rallento quasi fino a fermarmi (casomai dovesse attraversare la strada un gruppo di cervi, vallo a spiegare all'assicurazione) e abbasso la testa (forse stanno riducendo la popolazione di cinghiali, sia mai che una pallottola vagante...)








Here's a little song i wrote,
you might want to sing it note for note,
don't worry, be happy
in every life we have some trouble,
when you worry you make it double
don't worry, be happy
don't worry be happy now
don't worry be happy (x4)
aint got no place to lay your head,
somebody came and took your bed,
don't worry, be happy
the landlord say your rent is late,
he may have to litagate,
don't worry (small laugh) be happy,
look at me im happy,
don't worry, be happy
i give you my phone number,
when your worried, call me,
i make you happy
don't worry, be happy
ain't got no cash, aint got no style,
ain't got no gal to make you smile
but don't worry, be happy
cos when you worry, your face will frown,
and that will bring everybody down,
so don't worry, be happy
don't worry, be happy now...
don't worry, be happy (x4)
now there this song i wrote
i hope you you learned it note for note
like good little children


(meravigliosa, meravigliosamente leggera come una piuma la canzone di "Bobby" McFerrin,
che ho adesso nelle cuffie e anche se... almeno sorrido.)

lunedì 17 marzo 2008

DICHIARAZIONE D'AMORE - bollino V


A te che sei l’unica al mondo
L’unica ragione
Per arrivare fino in fondo
Ad ogni mio respiro
Quando ti guardo
Dopo un giorno pieno di parole
Senza che tu mi dica niente
Tutto si fa chiaro
A te che mi hai trovato
All’angolo coi pugni chiusi
Con le mie spalle contro il muro
Pronto a difendermi
Con gli occhi bassi
Stavo in fila
Con i disillusi
Tu mi hai raccolto
Come un gatto
E mi hai portato con te
A te io canto una canzone
Perchè non ho altro
Niente di meglio da offrirti
Di tutto quello che ho
Prendi il mio tempo
E la magìa
Che con un solo salto
Ci fa volare dentro l’aria
Come bollicine
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei giorni miei
A te che sei il mio grande amore
Ed il mio amore grande
A te che hai preso la mia vita
E ne hai fatto molto di più
A te che hai dato senso al tempo
Senza misurarlo
A te che sei il mio amore grande
Ed il mio grande amore
A te che io
Ti ho visto piangere nella mia mano
Fragile che potevo ucciderti stringendoti un pò
E poi ti ho visto
Con la forza di un aeroplano
Prendere in mano la tua vita
E trascinarla in salvo
A te che mi hai insegnato i sogni
E l’arte dell’avventura
A te che credi nel coraggio
E anche nella paura
A te che sei la miglior cosa
Che mi sia successa
A te che cambi tutti i giorni
E resti sempre la stessa
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei sogni miei
A te che sei
Essenzialmente sei
Sostanza dei sogni miei
Sostanza dei giorni miei
A te che non ti piaci mai
E sei una meraviglia
Le forze della natura si concentrano in te
Che sei una roccia sei una pianta sei un uragano
Sei l’orizzonte che mi accoglie quando mi allontano
A te che sei l’unica amica
Che io posso avere
L’unico amore che vorrei
Se io non ti avessi con me
A te che hai reso la mia vita
Bella da morire
Che riesci a render la fatica
Un immenso piacere
A te che sei il mio grande amore
Ed il mio amore grande
A te che hai preso la mia vita
E ne hai fatto molto di più
A te che hai dato senso al tempo
Senza misurarlo
A te che sei il mio amore grande
Ed il mio grande amore
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei sogni miei
E a te che sei
Semplicemente sei
Compagna dei giorni miei
Sostanza dei sogni miei
(Jovanotti - a te)

Che le canzoni d'amore spesso sono scontate.
Questa trovo di no.
Me la dedicassero mi scioglierei.
Probabilmente.

venerdì 1 febbraio 2008

SHUT UP 'N PLAY YER GUITAR - bollino V

Cena all'Ostu.
Trattoria spartana, le pareti coperte di bottiglie, i vecchietti giocano a carte nei tavolini all'ingresso.
Cibo semplice.
Tante risate.
Poi, dopo cena, Fraxi ha insistito perchè andassimo a casa sua.
Doveva farci vedere la sua nuova passione.
La chitarra.
Sara scuote la testa.
A vedersi sembra una Gibson SG.
"Uh, si, dai!!!" dico io "suonaci Barracuda degli Heart!!! Adoro quella canzone!"
Tan da da da da da da dada daa uaaaaaaa....
So this aint the end -
I saw you again today uaaaaaaaa
I had to turn my heart away
Smiled like the sun -
Kisses for real
And tales - it never fails!
You lying so low in the weeds
I bet you gonna ambush me
Youd have me down down down down on my knees
Now wouldnt you, barracuda?

Tan da da da da da da dada daa uaaaaaaa.....

Fantastico.
In effetti è bravo.
Vien voglia di provare...
Fraxi passa la chitarra ad Andrew.
Abbastanza disastroso.
Poi io. Stessa canzone. Terribile.
Proviamo qualcos'altro...
Mi brillano gli occhi.
Con la mente mi sembra di tornare a tanti anni fa... tanti... tanti anni fa.
Muovo le dita sul manico...
...How many ways to get what you want
I use the best I use the rest
I use the enemy I use anarchy cos' I....

....wanna be anarchy
The only way to be

Brava... è venuta abbastanza bene...

E adesso chi le stacca più le mani dalla chitarra?
Ancora una... ancora una prima di andare a casa...
Altro ricordo... il mio primo concerto... i Metallica... vediamo un po' come ce la caviamo con One...
Hold my breath as I wish for death
Oh please god,wake me

Agh... non imbrocco il ritmo, non le note...
Che vi ridete!!! Provate voi!!!
Andrew in effetti la suona meglio...
Fraxi non parliamone, ormai abbiamo capito chi è il "Guitar Hero"
E' tardi.
Sara scuote ancora la testa.
Spegniamo la Play Station.
Alla prossima.

venerdì 7 dicembre 2007

ROY PACI - bollino V

Stavo per dire addio anche a questo concerto di Roy Paci & Aretuska a Torino.
Erano già 3 volte che volevo andare e, per un motivo o per un altro, non c'ero mai riuscita.
Poi, ieri, San Luke è andato all'Hiroshima e ha comprato i biglietti.
Due secondi prima che appendessero il cartello "TUTTO ESAURITO".
Yeeee!
Mentre aspettiamo gli altri noto in un angolo dei ragazzi che si fotografano.
Indossano una maglia leggera, una giacchetta.
All'aperto, gran freddo.
Poi il fotografo si gira e mi scatta una foto.
Ma è Antonio il capoerista!
Strano che mi abbia riconosciuta, mezzo 'mbriago.
Hehe.
Quando siamo al completo entriamo.
Mi berrei un caffè.
C'è tempo, andiamo al bar interno.
Alcool, alcool, alcool. C'è solo alcool. Un succo di frutta al massimo.
Niente caffè.
Come mai nelle discoteche o nei locali non servono mai il caffè?
Io e Leo decidiamo di posare le giacche al guardaroba.
"ESAURITO" anche quello.
Ed eccomi sfoderare la più grande faccia tosta mai vista.
In un angolino noto un ragazzo che vende merchandising di Emergency.
Mi avvicino e gli chiedo se posso lasciargli le nostre giacche.
Leo è incredulo (poi però al ragazzo compreremo una spilla e un calendario...)
Il concerto inizia.
Che energia.... che energia!!!
Ska e poi reggae e poi patchanka e poi una jam session rap e poi folk...
Saltiamo, ci muoviamo, balliamo, cantiamo...
I batteristi sono coinvolgenti al massimo.
Chico, il ragazzo che canta reggae è fenomenale.
Toda joia... toda beleza...
Bravi, bravi.
Sapevo che ne valeva la pena!

PS: quando siamo usciti sono poi andata a berlo il caffè... in un bar

giovedì 22 novembre 2007

LA CAPA FRESCA - bollino V

Lun sera sono andata in libreria ed ho comprato 2 libri.
La commessa mi ha rincorsa per 2 isolati in via Po.
Con la mia carta di credito che avevo dimenticato alla cassa.

Ieri sono andata a comprare un temperamatite.
Dove cavolo è?
Dove.
Cavolo.
E'.
Stasera torno in cartoleria, vediamo se l'ho lasciato lì.

Stiamo traslocando l'ufficio al piano superiore.
Un magazziniere sta portando gli oggetti più voluminosi.
Ero sicura fosse uscito quando mi sono messa a cantare
Tadadadadà! tadadadadà!
But I want you to be true...
and I just wanna make love to you...


Insomma... la canzone della pubblicità della Coca di tanto tempo fa...
quella dove un bel fusto sexi e seminudo entrava in un ufficio pieno di donne con una cassa sulla spalla.
E visto che Nico non la conosceva (la pubblicità) gliel'ho anche descritta (come sopra)

Ho sentito solo uno che rideva alle mie spalle.
Che bella figura.
Ma dove ho la testa?






I don't want you to be no slave
I don't want you to work all day
But I want you to be true,
And I just wanna make love to you.
...Love to you...
...Love to you...Ooooohhooh...
...Love to you...

All I want to do is wash your clothes
I don't want to keep you indoors
There is nothing for you to do
But keep me makin' love to you
...Love to you...
...Love to you...Ooooohhooh...
...Love to you...


And I can tell by the way you walk that walk
I can hear by the way you talk that talk
I can know by the way you treat your girl
That I can give you all the lovin' in the whole wide world!
All I want you to do is make your bread!
Just to make sure you're well-fed!
I don't want you sad and blue!
And I just wanna make love to you.
...Love to you...
...Love to you...Ooooohhooh...
...Love to you...Ooooh.
...Love to you...

(Etta James)

lunedì 26 febbraio 2007

LA LISTA DEL FINE SETTIMANA - bollino V

UN MUSEO - Ci andiamo il sabato mattina dopo che avevo letto su Specchio (l'allegato a "La Stampa") un articolo intitolato "Il museo degli orrori" che iniziava così:
Lunedì 12 Febbraio, a Torino, riapre l'antico istituto di anatomia umana, chiuso dal 1898.
Un forziere pieno di reperti di inestimabile valore scientifico: crani, mummie, visceri, modelli in cera di casi celebri.

Il museo è allestito nello stesso ambiente e con gli stessi arredamenti ottocenteschi in cui si trovava originariamente. Un enorme splendido salone con volte a crociera e navate nelle quali sono disposti ordinatamente dei mobili/teche come se ci si trovasse in una biblioteca antica.
E proprio come in una biblioteca gli scaffali sono etichettati a seconda del contenuto, solo che invece di "Economia", "Narrativa", "Biologia" troviamo etichette come "Arti inferiori", "Apparato digerente", "Apparato cardiovascolare",etc...
Facile pensare a qualcosa di macabro, eppure l'esposizione è talmente ordinata e didascalica che è impossibile non ricondurla alla scienza, anche perchè i reperti, modelli in cera e in gesso sono proprio quelli del settecento, quelli su cui i medici del tempo studiavano e facevano delle scoperte.
A me è piaciuto.
Infatti, dopo l'ora di visita, ci guardiamo tutti e quattro e di comune accordo decidiamo di andare a fare colazione (hem... erano le 11.30...) senza nessun problema di stomaco (quasi per tutti).

UNA FESTA ed UN EQUIVOCO - Venerdì e Sabato sera, feste di Carnevale.
Quella di Venerdì la perdo a malincuore distrutta dall'influenza. Avvolta nel plaid mi guardo Dr. House che mi tira un po' su il morale.
Sabato sera invece ci vado. La mitica festa della Wood. L'intenzione era di mascherarmi da hippy. Mi trucco gli occhi, leggerissimo rossetto, parrucca biondo platino lunghissima, ghirlanda di margherite in testa, camiciona bianca, collana col simbolo della pace (che tra l'altro mettevo davvero quindici anni fa...), ventimila braccialettini, jeans a zampa d'elefante.
Alla festa il primo uomo che mi dice "sai una cosa? sei bellissima!" mi fa felice.
Il secondo che usa le stesse parole mi lusinga.
Il terzo inizia ad insospettirmi.
Il quarto mi fa capire.
Mi avevano tutti scambiata per Cicciolina!!!
"Ciao Ilona!" mi aveva detto il quarto.
Ma io non ero vestita da Cicciolina, ero vestita da hippy!!! Cavolo!!! Non vedete che ho una canna in mano??? Cicciolina avrebbe avuto altro!!! Incompetenti!

DUE CD - Nella domenica ecologia, come hanno chiamato questa cosa confusionaria che prevedeva che nel nord nessuno usasse le auto tranne in alcune zone, tranne in alune strade, tranne in alcuni orari, tranne per alcune categorie di persone..., me ne sto a casa a leggere e ad ascoltare musica.
Un cd di Norah Jones.
Un cd di Tracy Chapman.
Che pace.

UN LIBRO - "Il dolore perfetto" di Ugo Riccarelli.
Una lente di ingrandimento che scende sul mondo e si ferma in un paesino toscano ad osservare la vita delle persone di due famiglie.
E ci rimane per generazioni, attraverso fatti storici, guerre mondiali, amori, morti e... ovviamente dolore. Un dolore così assoluto da essere perfetto. Un dolore che non è mai fisico ma dell'anima, tanto che Annina si morde la lingua per cacciare il secondo che è ben più terribile.
Uno di quei libri che ti fanno amare i personaggi e perciò vorresti finire di leggere in un lampo per sapere come va a finire e allo stesso tempo vorresti prolungare la lettura per rimanere con loro il più a lungo possibile.
La bellezza del libro mi fa venir voglia di ascoltare le storie di mia mamma, mio papà, dei miei nonni e farmi raccontare delle loro vite e dei luoghi in cui hanno vissuto. E a mia volta viene voglia di prendere mio cugino Alex, toglierlo da davanti la televisione e raccontargli tutto quello che so e che lui si è perso perchè troppo giovane. Sui nonni e sugli zii che non ha mai conosciuto, sulle bamboline di pane e zucchero che preparava la nonna il sabato mattina, sulla casa in cui vive che una volta era diversa, sui viaggi, sulle sue cugine che ne combinavano di tutti i colori, e... fargli conoscere fino in fondo il tempo lento delle parole e la magia del raccontare, la possibilità di trovare un respiro largo negli oceani dell'immaginazione e nella memoria del passato, e il battito del cuore nel coraggio di persone ormai scomparse, e la corsa sfrenata in geografie di luoghi lontani e affascinanti, o vicini a lui ma ormai cambiati irrimediabilmente dal tempo trascorso.

UN FILM AL CINEMA- "Scrivimi una canzone", ovvero "Music & Lyrics".
Un film spensierato, commedia leggera e divertente, senza troppe pretese. Il trionfo dell'amore. Proprio quello di cui avevo bisogno.
E poi... Hugh Grant e Drew Barrymore insieme. Una gara a chi mi fa impazzire di più.