giovedì 30 novembre 2006

MALATTIA MENTALE

Thanks to my dear american colleague che ieri mi ha fatto rimanere in ufficio fino alle 20.35 assolutamente per niente e mi ha fatto perdere un'altra lezione di capoeira.
Tra l'altro mentre aspettavo sue notizie ho addocchiato proprio a un passo dalla mia scrivania 2 vassoi di salatini, rimasugli del rinfresco di un collega che si è licenziato.
Come resistere alla tentazione e non buttarmici sopra voracemente?
Semplice, basta pensare che a colazione avevo mangiato cappuccino e brioche, a pranzo un piatto di fettuccine al ragu, una fetta di prosciutto e formaggio impanate con contorno di macedonia di verdure e nel post-pranzo una decina di pasticcini del suddetto rinfresco.
Ce la faccio, ce la faccio, resisto...resisto... resisto... salatini... resisto... ripieni... resisto... pizzette... resisto...
Dopo averne fagocitati un numero imprecisato sono andata direttamente alla macchinetta delle merendine e ho preso una focaccia con prosciutto e formaggio.
Clinicamente la bulimia è denotata da episodi in cui il soggetto sente un bisogno impulsivo di assumere spropositate quantità di cibo, correlati da una spiacevole sensazione di non essere capace di controllare il proprio comportamento.
Oddio, sono malata?
Le abbuffate in una prima fase possono dare piacere perché allentano la tensione del dover seguire in modo ferreo la dieta, col passare del tempo determinano però emozioni negative (paura di ingrassare, senso di colpa, vergogna, disgusto) che a loro volta possono innescare nuove abbuffate.
Panico... più leggo i sintomi e più mi sento io (tranne nel vomito autoindotto).
Valutazione dell'autostima decisamente influenzata dalla forma e dal peso corporei
E mi viene il dubbio che a leggere di una malattia qualunque ci si potrebbe ritrovare almeno in un sintomo; un po' come leggere l'oroscopo...
Comunque, ammettiamo che uno sia davvero bulimico, scopro che la cura più efficace sono i farmaci antidepressivi. Eh già, perchè la bulimia nervosa è dovuta principalmente a stati d'ansia e stress. Ma allora non sarebbe meglio individuare e risolvere i problemi di stress invece che imbottirci di Prozac?

mercoledì 29 novembre 2006

AUTOSTRADE

Lunedì mi sono dimenticata di scrivere di una cosa incredibile che ho scoperto domenica sera: l'autostrada TO-MI alle 22.00... CHIUDE!!!
Chi riesce ad immettersi entro quell'ora è fortunato (noi siamo passati al casello alle 21.54) se no... per dirla poeticamente "ti attacchi al tram e fischi in curva"!
Poichè tre anni fa facevo quel tragitto almeno 2 volte la settimana e le condizioni erano già pessime, mi è sembrato davvero pazzesco che non fosse cambiato nulla.
Comunque, visto che non amo le lamentele fini a se stesse, sono andata sul sito delle Autostrade a cercare sia i motivi dei disagi che durano da così tanto tempo sia le scuse pubbliche. Scopro così che la soc. che gestisce l'autostrada TO-MI (nonchè la Torino-Piacenza) è la Satap e sul loro sito orgogliosamente viene riportata la sezione "interventi di ammodernamento e adeguamento". Ah, ma allora niente da dire! Ecco cosa mi sfuggiva... ci stiamo perfettamente adeguando ad una strada senegalese!
In ogni caso ho trovato quello che cerco: "il cliente può segnalare all’Azienda eventuali carenze percepite o riscontrate nella gestione dell’infrastruttura stradale o nell’erogazione dei servizi".

Gentilissimi signori,
ho percepito (in effetti sono miope e potrei sbagliarmi) una leggerissima carenza nel servizio erogato.
A noi amanti dei videogiochi e del brivido per 7,10 € non bastano 100 km di gincane, rasette ai divisori in cemento, camion da schivare in curve con righe mal-tracciate.
Per solo 2€ in più ci compriamo "Colin Mc Rae 5 Best Seller" e possiamo ripetere il percorso più volte.
Lo so che vi siete impegnati e ci avete tolto la maggior parte della corsia di emergenza così da rendere le cose più interessanti, e vi ringrazio perchè giocando il Jolly c'è anche l'opzione Nebbia che mi sembra davvero adorabile nonostante la velocità massima consentita sia 110 km/h, tuttavia... vi prego, nei prossimi 4 anni in cui ho visto che verrà ancora commercializzato questo bellissimo "pacchetto", aggiungete qualche opzione in più perchè siamo un po' annoiati.

NB nelle vostre news c'è scritto - tra Rondissone e Chivasso Est: banalizzazione del traffico- . Cosa vuol dire???

I DITLOIDI

E dopo il Sudoku e il Kakuro... ecco sbarcati i Ditloidi!
E' un gioco logico che mi sta facendo impazzire! Bisogna indovinare la formula linguistica avendo le sole iniziali, ad esempio:
24 O in un G = 24 ore in un giorno
12 S dello Z = 12 segni dello zodiaco
Mi hanno mandato un file (che si può scaricare qui), ogni 10 ditloidi indovinati si passa al livello successivo fino ad arrivare al decimo livello.
Sto lottando per superare il terzo livello!

VOLERE VOLARE

In un servizio de "Le Iene" di ieri venivano intervistate due donne ucraine. Una delle due ha detto una cosa del tipo "prima di Gorbačëv in Ucraina non avevamo libertà di parola ma avevamo il pane da mangiare, dopo di lui ci hanno dato la libertà di parlare ma non avevamo più il pane. Cosa me ne importa di dire cosa ne penso se non ho di che sopravvivere? Meglio prima".
Il discorso mi ha colpita particolarmente perchè avevo appena visto mio papà.
Davanti ad un piatto di gulash, incantata come sempre dai racconti sulla sua vita, mi sono fatta ripetere per l'ennesima volta di quando nel '54 lui e la sua famiglia hanno lasciato la ex-Yugoslavia per venire in Italia.
Tanti profughi, loro compresi, si sono spostati a Trieste ma, mi raccontava, molti sono stati portati direttamente con le navi in Emilia Romagna.
E una volta sbarcati hanno trovato "i Rossi" che sputavano loro in faccia e li prendevano a male parole perchè erano visti come dei traditori, delle persone che rinnegavano il regime comunista.
E la morale che ne ho tratto è... che si vuole sempre quello che non si ha (o che non si conosce)!

martedì 28 novembre 2006

TRA REALTA' E IMMAGINAZIONE

Film affittato ieri sera: Big Fish.
A tre quarti mi sono addormentata e complice la trama, che è il racconto della vita di un uomo tra realtà e immaginazione, ho iniziato ad avere degli incubi: l'azienda dove lavoro era in crisi e ci chiedevano di fare quante più ferie possibile.
Mi sono svegliata di soprassalto e ho pensato "che razza di sogno, pensa se fosse vero, a me rimangono un paio di giorni di ferie!".
Qualche minuto di film e mi sono ri-addormentata. Il sogno si è fatto ancora più strano, mi arrivava una mail in cui si diceva che "chi non ha ferie residue dovrà rimpiazzare una persona che sta a casa. Gli impiegati andranno nello stabilimento a svolgere i compiti delle persone in ferie".
Un sogno davvero strano, che risate, già mi immagino salutare con affetto programmi e database per andare a fondere metallo! Poi, questa mattina... apro la posta...

lunedì 27 novembre 2006

ANOTHER BRICK IN THE WALL

Anche se lo scenario nr.1 ha rischiato di avverarsi pericolosamente... ce l'abbiamo fatta a raggiungere Berlino!
Intanto qualcosa mi dice che Air-Berlin diventerà la compagnia aerea preferita dai miei compagni di viaggio: invece dei quotidiani è possibile scegliere tra Max e... PLAYBOY!
E sempre per parlare di classifiche dei miei compagni di viaggio, mi sa che io sono al loro ultimo posto come organizzatrice di viaggi: la prima notte siamo andati a dormire alle 02.00 e il mattino dopo li ho fatti alzare alle 07.00, poi abbiamo camminato per la città fino alle 19.00, un paio d'ore di riposo e poi di nuovo fuori nella notte berlinese (i locali rimangono aperti fino alle 8.00 di mattina!) e nuova sveglia per le 07.30...
Ieri sera eravamo tutti distrutti.
Comunque, che cos'è Berlino, il paradiso degli architetti? Costruzioni che avevo visto solo nei plastici delle città del futuro, il moderno che si innesta nell'antico senza mai stonare, vetrate immense, ampi spazi... e in tutto questo, proiettati in qualcosa che in Italia forse che non avremo neanche tra 50 anni (tra cui piste ciclabili in tutta la città), il pensiero costante del passato. Emozionante davvero!