giovedì 7 dicembre 2006

INDIA E FESTA DELLE LUCI

Più film indiani vedo, più mi viene voglia di partire per l'India.
Dev'esserci qualcosa di masochistico visto che gli ultimi due sono stati:
WATER - le vedove in India hanno solo tre possibilità: sposare il fratello minore del marito defunto, morire nella pira funeraria con il marito oppure vivere la disciplina ed il celibato nelle case delle vedove con tutte le altre donne nella loro condizione. Una botta di allegria pazzesca.
BORN INTO BROTHELS - documentario girato all'interno dei bordelli di Calcutta. E si vedesse qualcosa di piccante! ;-)
Una fotografa dona delle macchine fotografiche ad otto bambini figli di prostitute e cerca di dar loro la possibilità di crearsi un futuro migliore di quello a cui sono destinati.
Denominatori comuni di entrambi sono il gusto per l'immagine davvero strabiliante e una frase il cui significato è "la vita è schifo e dolore".
Con queste belle premesse, può uno avere voglia di andare in India?
Ma meglio ancora, sapendo di questo spirito masochistico (che viene sempre abbinato al sadico), possono dei disgraziati continuare a seguirmi nei vari viaggi?
Dopo che una settimana fa li ho trascinati nella maratona berlinese al grido di "dormiremo solo quando le suole delle scarpe saranno tutte consumate", hanno accettato di partire domani per due giorni a Lione!
La scusa è la "Festa delle Luci" che pare sia una delle più prestigiose e splendide scenografie del mondo (infatti l'anno scorso c'erano circa 4 milioni di turisti... glab!).
Se Lunedì non ci saranno post sul blog vorrà dire che mi avranno uccisa!

BEFORE SUNSET

Ultimi film affittati: Before Sunset e Born into Brothels.
Born into Brothels l'ho trovato semplicemente meraviglioso e scriverò un post a parte ma di Before Sunset... parliamone...
Intanto ho scoperto che è il seguito di Before Sunrise che però in Italia è uscito col nome di Prima dell'alba e visto che io scorro la lista dei film in ordine alfabetico e non cronologico la B di Before Sunset veniva prima della P di Prima dell'alba e quindi mi sono persa la premessa.
Premessa che più o meno dovrebbe essere: un ragazzo e una ragazza si incontrano su di un treno, si piacciono, passano del tempo insieme e poi si lasciano, senza scambiarsi indirizzi e numero di telefono, con la promessa di rivedersi 6 mesi dopo a Vienna. Fine del film.
Il seguito (che è quello che ho visto) viene girato esattamente 9 anni dopo e racconta dei due ragazzi, ormai adulti perchè anche nella storia del film sono passati nove anni, che si incontrano di nuovo, quasi per caso, a Parigi. Si incontrano e... parlano... e all'inizio ero veramente incantata dagli scorci di Parigi, dai locali, etc... poi mi sono resa conto che l'ora e un quarto della durata del film coincideva esattamente con i 77 minuti della vita dei personaggi.
Telecamera a presa diretta, i due parlano di loro, delle loro vite e speranze, del perchè non sono riusciti ad incontrarsi a Vienna, camminano, salgono sul battello, vanno a casa di lei e la telecamera non stacca mai, mai una digressione, mai un excursus... niente! Loro che parlano e basta.
Ora... sarà sicuramente realistico, coraggioso, lontano dalle solite commediole romantiche e con un gran successo dalla critica ma personalmente, una volta finito il film, mi sono chiesta: "ma perchè l'ho preso???".

mercoledì 6 dicembre 2006

DOLCE E AMARO

Gabrielle entra nell'ospedale: "Buongiorno, vorrei un test di paternità."
Receptionist: "Le do subito i moduli da compilare per la richiesta."
Gabrielle: "No, non ha capito. In cuor mio so già chi è il padre (battito civettuolo di ciglia), vorrei un test di paternità di una persona qualunque, sa... tanto mi hanno regalato Photoshop!"
Per fortuna è ricominciato Desperate Housewifes,che con la sua cattiveria riuscirà a farmi sentire meno la mancanza di Dr. House.

E prima della dose di perfidia e cinismo, ieri sera sono stata trascinata nel mondo della dolcezza...
Dopo un aperitivo frugale, un po' depresse per varie vicende lavorative, io e la mia amica siamo andate alla presentazione del libro "PASSIONE NUTELLA" di Clara Vada Padovani. Partecipavano Culicchia, il giornalista Padovani, una chef (nel libro viene riportata una sua ricetta, un abbinamento nutella e pomodoro... che poi ha anche spiegato lasciandomi in ogni caso perplessa) , il proprietario di Grom (una gelateria che usa tutti prodotti naturali, nata a Torino 3 anni fa e che ora ha 9 punti vendita in Italia e sta per aprire a New York...).
Alle 20.00 sfilavano sotto il naso panini ripieni e grondanti di nutella... e mentre il proprietario di Grom iniziava a descrivere la Nutella che "ha una consistenza particolare, che ti riempie la bocca, quindi abbiamo pensato di abbinarla al gelato..." io iniziavo a sbavare. Ore 20.05 per fortuna mi ritrovo in mano una coppetta con il suo gelato e... via depressione!
Mentre i golosi si facevano fare l'autografo sul libro, giro per il locale (che ho dimenticato di dire era Mood, un bar-libreria in centro Torino) e noto che sono esposti dei quadri di Andrea Guerzoni (titolo della mostra "La poesia non è un babau").
Interessante, non lo conoscevo, disegna personaggi stile Tim Burton, con gli occhioni grandi e un po' imploranti. Tra l'altro, cercando su internet, ho visto che da Marzo vengono affissi in giro per la città dei suoi disegni per il progetto "Associazione per la promozione della salute mentale".
Il suo primo manifesto portava un titolo che mi ha fatto sorridere: "I poeti non dormono mai, ma in compenso muoiono spesso".

martedì 5 dicembre 2006

RICORDI SU UN DIVANO...

Lunedì ferie. Ho passato tutto il giorno con la voglia di fare NIENTE, poltrire e basta.
Cresciuta con l'idea che stare stravaccata sul divano fosse una cosa sbagliata a forza di "Su! Alzati di lì, fuori è una bella giornata, vai a fare una passeggiata" oppure "Ma hai intenzione di passare tutto il pomeriggio sdraiata?" ancora adesso mi sembra di dovermi sentire in colpa a fare nulla...
La stessa sensazione di quando sto per buttare del pane vecchio nella spazzatura e sento nella testa la voce di mia mamma che dice "NO! Non si butta MAI il pane!" retaggio di chi sa quale dogma cristiano.
Allora mi aggiro per casa pensando che in effetti potrei fare la spesa, potrei andare a trovare la mia amica che ha partorito, potrei stirare, potrei riordinare gli armadi, potrei studiare un po', potrei.... di cose da fare ce ne sarebbero una marea.
Mi faccio un caffè, finisco apaticamente sul divano e ripenso a "Momo", il libro di M. Ende tutto incentrato sul tema del "tempo", di come lo si debba sfruttare bene, e di come invece la nostra generazione sia sempre di corsa e non abbia mai "tempo" per altro che non sia lavoro... lavoro... lavoro... fare...
I signori grigi ci stanno prendendo? Forse, infatti accendo la TV.
Dopo 20 anni danno ancora le stesse telenovele e... il cartone animato Georgie! Inizio a guardarne un pezzo.
Lentissimissimo.... e con una voce fuori campo talmente tragica e depressa che Leopardi in confronto sarebbe sembrato un clown!
Ma come facevamo a guardarlo da piccoli? Io non mi perdevo una puntata...
Inizio a pensare alle altre cose che imperversavano negli anni '80, che mi divertivano da impazzire:

  • Crystal Ball: si faceva una pallina con una sostanza altamente tossica (dico io), si appiccicava sulla punta di un bastoncino forato e si soffiava. Si creavano delle bolle tutte cangianti. La cosa che mi piaceva di più era annusarle! Tipo la vernice o i pennarelli della lavagnetta!

  • la Coccoina: la colla che sapeva di cocco e che la maggior parte dei bambini metteva sulla paletta e se la ciucciava come una caramella. Se non sbaglio è stata ritirata per un po' dal commercio.

  • il Vinavil: potevo stare ore inchiodata ad una sedia a staccare lentamente dalle dita le pellicine di colla secca ...

  • la Cristallina: ho visto che mia mamma la usa ancora adesso ma ai tempi era un vero must. Si versava la bustina nella bottiglia d'acqua naturale e io e mio fratello iniziavamo ad urlare "Tappa! Tappa!" perchè ci avevano detto che la reazione avrebbe sparato l'acqua fino al soffitto.

  • le bucce del Galbanino: di cera, da manipolare e appallottolare col calore delle mani e poi da tirare contro il muro (infatti nella cucina ci sono ancora i segni... he-he!)

  • la Citrosodina e la Magnesia: chissà perchè ci piacevano così tanto...

  • a questo punto non ricordo il nome ma... c'erano dei sacchettini con dei "cristalli" che messi in bocca scoppiettavano... Frizza-frizza???

  • i cristalli di vetro! Li ho cercati per anni ma non li ho più trovati. Si mettevano i vari colori dentro a delle formine, si infornavano e diventavano dei medaglioni di vetro.

...ci bastava veramente poco!

venerdì 1 dicembre 2006

PSICO-MUSIC

Esisterà una legge di Murphy che dice "più uno è di corsa e maggiori saranno gli imprevisti"?
Questa mattina dovevo restituire il dvd affittato Lun (argh!!!) e naturalmente il distributore della videoteca non riusciva a leggere il codice. Dopo aver provato e riprovato per 10 minuti me ne sono andata sconfitta e di corsa perchè... dovevo arrivare all'assicurazione dall'altra parte del mondo in un tempo brevissimo per poter fare una pratica in fretta e furia e poi essere in ufficio entro le 9.00. Salgo in macchina e l'indicatore della benzina inizia a lampeggiare. Cavolo! Sosta forzata al distributore di benzina.
I need music to relax...
Una volta ho sentito dire che "se ti piace la musica non puoi essere una cattiva persona".
Forse non è vero, la musica è di tutti e per tutti: per ogni tempo, morale, luogo, razze, ceti sociali. A volte talmente importante o scomoda da essere proibita.
Mi chiedevo se è possibile psicanalizzare una persona basandosi sulle canzoni (quando si passa tanto tempo in macchina da soli si pensano le cose più strane)
Ad esempio:
Psic. "Buongiorno, si sdrai sul lettino. Ora le farò ascoltare una canzone di Tiziano Ferro e lei mi deve dire cosa prova. La prego di rispondermi in fretta perchè personalmente mi vengono le convulsioni dopo che ripete per la millesima volta 'stop, dimentica!' " ( He-he, non farò mai la psicologa da grande!)
oppure
Psic. "Riempia il modulo indicando:
A) 2 canzoni che le danno i brividi per l'emozione
B) le 2 canzoni d'amore che preferisce
C) 2 canzoni che non sopporta ascoltare
D) 2 canzoni che ritiene dei capolavori
E) 2 canzoni da cantare sotto la doccia
F) 2 canzoni che le fanno inevitabilmente venire voglia di ballare
G) 2 canzoni in cui si rispecchia
"
Adesso me le stampo e mi auto-psicanalizzo!

PARASOLE PER AUTO

Nuova idea regalo: un fantastico parasole per auto!